TERROIR E VIGNETI

Il terroir rappresenta l’insieme dei fattori che convivono in un territorio agricolo; ovvero la magica combinazione delle caratteristiche del suolo, del vitigno, del clima e dell’uomo che agisce con essi per il raggiungimento del prodotto vino rendendolo unico e inimitabile.

TERRENI DI SAN GIMIGNANO (tratto dal disciplinare di produzione della Vernaccia di San Gimignano)

Il territorio di produzione ricade interamente all’interno del Comune di San Gimignano, collocato nella parte Nord-Ovest della provincia di Siena, nel cuore della Toscana, a metà strada tra la costa tirrenica e la dorsale appenninica. E’ un territorio collinare collocato tra i 67 ed i 629 m s.l.m., i suoli sono di origine pliocenica, risalenti a 6,8- 1,8 milioni di anni fa.

I terreni destinati alla produzione della DO San Gimignano, in tutte le tipologie, sono quelli formatisi sui depositi pliocenici marini e costituiti da sabbie gialle (tufo) ed argille gialle e grigie che risultano, a loro volta, spesso stratificate su argille più compatte e presenti in profondità. Inoltre sono terreni fortemente caratterizzati dalla presenza di sabbia dotati di scheletro e scisti argillose, la cui combinazione crea condizioni favorevoli per la penetrazione delle radici delle piante. Sono generalmente dotati di sostanza organica grazie anche alle ripetute lavorazioni e avvicendamenti colturali a cui sono stati sottoposti nel corso dei secoli. La diversa combinazione percentuale tra sabbia, argilla, sostanza organica e scheletro che caratterizza i singoli suoli è l’elemento pedologico determinante dal punto di vista viticolo-enologico per l’ esaltazione della sapidità e capacità di invecchiamento, caratteristiche che accomunano le diverse tipologie della D.O San Gimignano.

L’altitudine dei vigneti è compresa tra i 70 ed i 500 m s.l.m, con pendenza ed esposizione variabile a seconda dei versanti collinari dove gli stessi sono ubicati.

E’ un’area caratterizzata da un clima sub-mediterraneo con estati piuttosto siccitose, inverni piuttosto freddi e piovosità concentrate in due periodi: tardo autunnoinizio inverno e fine inverno-inizio primavera.

Le temperature sono quelle tipiche della fascia climatica di appartenenza. Le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 700 mm,
mediamente distribuite in 83 giorni di pioggia e presentano un minimo relativo in estate e un picco in autunno. La zona beneficia in tutti i periodi dell’anno di una buona ventilazione. Rari gli episodi di nebbia.

LE NOSTRE VIGNE

I nostri vigneti, che oscillano tra i 300 e 580mslm, arrivando a toccare il punto più alto della DOCGI i nostri 37 ettari di vigneti producono noti vini DOC e DOCG, tra cui: Vernaccia di San Gimignano, Chianti dei Colli Senesi, Chianti Colli Senesi Riserva, San Gimignano Rosso e naturalmente i pregiati vini IGT.

Annata 2022

Nonostante un inverno siccitoso, le piogge di inizio aprile hanno permesso di alimentare la vite a livello idrico durante la primavera, ricevendo qualche modesta integrazione in aprile e maggio. Già da fine maggio la scarsità di precipitazioni e le medie di temperatura già tipiche del periodo estivo hanno fatto presagire un’annata di canicola e siccità. Questo presagio si è concretizzato in realtà nel corso dei mesi successivi e, solo le piogge di metà settembre hanno permesso di rompere questa tendenza climatica. L’annata è stata comunque precoce rispetto alla media con un inizio della vendemmia intorno al 20 di agosto per i bianchi.

Annata 2023

Il germogliamento è stato nella media grazie ad un inverno giunto tardi (dopo la metà di gennaio) ma comunque freddo. Le temperature primaverili si sono mantenute al di sotto delle medie climatiche in termini di temperatura, notevolmente superiori per quello che riguarda la piovosità. Mai prima del 2023 si erano registrati così tanti millimetri di acqua caduti tra aprile ed inizio giugno. Nonostante questa prima parte di annata piovosa e più fredda rispetto alla media, in estate il clima ha avuto una svolta radicale con temperature in netto aumento al punto di esaurire gran parte della riserva idrica del suolo, facendo apparire sulle piante sintomi di deficit idrico. Il clima secco è perdurato fino all’inizio di Novembre permettendo di stabilire un altro primato: una vendemmia senza piogge e senza un giorno di interruzione per impraticabilità dei terreni o bagnatura dell’uva. Nonostante il fine di stagione incredibilmente caldo, le fasi fenologiche sono state ritardate rispetto alla media degli ultimi anni fino alla piena maturazione.

DOVE SI TROVANO
I NOSTRI VIGNETI

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