LA TENUTA

Ci troviamo a 7 km a nord di San Gimignano dove si incontrano le tre provincie di Pisa ,Firenze e Siena ,confinando a est con Volterra e a nord ovest con Gambassi Terme. I nostri 37 ettari di vigneti, che oscillano tra i 300 e 580 mslm, con la meravigliosa “Vigna di Albano”, arrivano a toccare il punto più alto della DOCG e si trovano immersi nell’ area boschiva della riserva di Settefonti. Qui troviamo la massima espressione della natura toscana: corbezzoli, querce secolari, lecci e altre varietà compongono il paesaggio che ci circonda.

L’azienda produce anche storiche tipicità toscane come l’olio extravergine di oliva ,ottenuto interamente dalla prima spremitura delle drupacee e il pregiatissimo Vinsanto toscano, affinato 5 anni in caratelli di legni misti. La selezione della qualità delle materie prime e il nostro approccio rispettoso ,garantiscono l’impronta territoriale su tutti i nostri prodotti.

UN PATRIMONIO STORICO TRA LE COLLINE DI SAN GIMIGNANO

LE ORIGINI
DELLA TENUTA

Fattoria La Torre, prende il nome dall’antica torre medievale del X° secolo, costruita nei pressi del borgo rurale La Villa, rappresenta tutt’oggi il cuore dell’azienda. La torre, un tempo punto di controllo del dominio della diocesi di Volterra, è collegata con le torri di San Vettore e di Sant’Andrea, a testimonianza del grande valore storico culturale di questo luogo. All’interno del podere i Lebbi, che si trova nella parte più bassa della Fattoria, tra il 1500 e il 1600 erano presenti gli orti di San Gimignano. In questa area è documentata inoltre la presenza di una società francese di minatori che tra il 1650 e il 1700 impiantò vigneti di Chardonnay per produrre vino da esportare in Francia.

Dal 1925 Fattoria La Torre diventa proprietà dell’estesa Fattoria di Settefonti, come molte altre fattorie tra il 1955 e il 1960 venne divisa.

TRA CACCIA, PASSIONE VINICOLA E INNOVAZIONE, STORIA DI FAMIGLIA

LA FATTORIA
DIVENTA
ANGIOLINI

Nel settembre del 1960 Alvaro Angiolini, livornese del 1899 proprietario della grafica Visibelli e Angiolini aperta nel dopo guerra e riconosciuto come uno dei più grandi collezionisti dell’arte dei Macchiaioli, acquistò Fattoria la Torre seguendo la sua passione per la caccia . Infatti la vasta Fattoria di oltre 400 ettari comprendeva , oltre a 4 o 5 ettari di vigneti e oliveti, anche una riserva di caccia. Angiolini continuò a vivere a Livorno e quando veniva per la caccia , trovava riposo presso i contadini che lavoravano alla fattoria. I vigneti erano quelli tipici del tempo in cui le varie colture erano separate le une dalle altre da filari di viti o frutti o olivi.

Nel 1975 il figlio Enrico, ingegnere meccanico alla Alfa Romeo di Torino, iniziò a collaborare con il padre per la conduzione della fattoria ma lasciò il suo lavoro per dedicarsi completamente all’agricoltura solo nel 1982. Fattoria la Torre è stata forse una delle prime della zona a imbottigliare; l’obiettivo primario era avere una grande produzione di rossi da destinare soprattutto alla ristorazione.

Enrico fin da subito si dedicò a vinificare , imbottigliare e vendere il proprio vino, riuscendo a produrre fino a 350/400.000 bottiglie all’anno, posizionando così l’azienda sul mercato italiano ed internazionale e ad aprire in centro a San Gimignano nel 1979 il negozio per la vendita diretta. Nel 1995 almeno 15 ettari di terreni sono stati impiantati a vigneto, soprattutto a bacca rossa e 2 ettari di Vernaccia. La fattoria in quegli anni è al massimo della produttività. Man mano però che il nome della Vernaccia prendeva il suo posto nel mondo, Angiolini un poco per volta ne impiantava nuovi vigneti e ad oggi nei 40 ettari vitati, bianchi e rossi sono praticamente equivalenti.

Negli anni a seguire grazie ai molti contatti l’azienda commercializza i suoi vini in tutto il mondo arrivando a toccare punte di 200 mila bottiglie annue. Il mercato però cambia e i grandi volumi di imbottigliato non sono più l’obiettivo di Enrico Angiolini intenzionato a far emergere producendo meno bottiglie da rese in vigna più basse e da selezioni più serrate. Nasce così nel 2021 il nuovo progetto aziendale, Enrico si circonda di un team di collaboratori giovani e dinamici con l’obiettivo di tradurre l’essenza delle colline della torre in uno stile sincero e fedele.

Il progetto ha inizio con l’arrivo del direttore Andrea Miracolo affiancato dall’enologo Mirko Niccolai.
Ad oggi all’interno di Fattoria La Torre è possibile respirare l’aria rurale di un tempo, i dipendendi chiave dell’azienda come il cantiniere, il trattorista ed il manutentore infatti soggiornano all’interno della stessa Fattoria.

ENRICO ANGIOLINI
E L‘ ARTE

Enrico Angiolini fin da bambino si trova immerso nell’ambiente artistico, il padre infatti era solito ospitare in casa pittori e intellettuali; questo fa nascere nel giovane Enrico una grande passione ed attrazione per la pittura che lo porteranno a diventare non solo un importante collezionista ma anche un pittore paesaggista.

Tuttavia prima l’università, poi il lavoro gli impediscono di coltivare questa passione; negli ’70 prende però una decisione che cambierà il corso della sua vita : lasciare il lavoro presso L’Alfa Romeo e iniziare a lavorare per Fattoria La Torre.

Qui Enrico ritrova i suoi amati paesaggi e torna a dipingere creando una forte connessione tra arte e vino.

Le etichette dei vini di Fattoria La Torre trovano ispirazione da frammenti di quadri Macchiaioli della collezione privata di Angiolini e mirano a rappresentare la vera vita di campagna.

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